Lunedì, Dicembre 10, 2018

Prospettive Reali per un Utilizzo su Larga Scala dell’Energia Fotovoltaica

Note sulla Manutenzione degli Impianti Fotovoltaici

F. Andreoli

Atomi per la Pace

Novembre 2017

Fare la manutenzione ad un impianto, vuol dire prendere la responsabilità civile e morale del suo buon funzionamento informando il proprietario di qualunque anomalia o problema che potrebbe inficiare l’operatività dello stesso o la sicurezza verso il gestore o terzi.

Non eseguire verifiche periodiche e manutentive, obbligatorie o meno, consigliate o necessarie, oltre ad essere contro la legge, porta automaticamente ad essere responsabili di ogni problematica presente e futura che l'impianto presenterà, sia in sede civile che in sede penale.
Questo indipendentemente dall'assicurazione o dalla garanzia del costruttore in quanto entrambe svaniranno come neve al sole in caso di problemi.

Il risparmio di poco più di un centinaio di euro all'anno per un impianto domestico, vale realmente il rischio?

La manutenzione, nel caso di impianti elettrici non in luogo di lavoro, è un obbligo di legge per gli impianti elettrici che ricadono sotto il D.M. 37/08, ai sensi dell’Art. 8 Comma 2, il quale recita:

 “il proprietario dell’impianto adotta le misure necessarie per conservare le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l’uso e la manutenzione predisposte dall’impresa installatrice dell’impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Resta ferma la disponibilità delle aziende fornitrici o distributrici, per le parti dell’impianto e delle relative componenti tecniche da loro installate”

Ovviamente è obbligatoria anche negli impianti elettrici nei luoghi di lavoro, ai sensi del D.Lgs 81/08 Art. 64 Lettera E dove recita:

 “Il datore di lavoro provvede affinché [….] gli impianti ed i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione ed al controllo del loro funzionamento”.

 Gli impianti fotovoltaici che rientrano nel campo di applicazione del D.M. 37/08 sono tutti quelli che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

 Impianti con potenza nominale inferiore o uguale a 20kW in cui l’utente consuma in parte o totalmente l’energia prodotta posti su di un edificio (o al servizio di un edificio) o sul terreno di pertinenza di un edificio

 L’obbligo della manutenzione nei luoghi di lavoro discende indirettamente anche dall’art. 2087 c.c.:

 “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

 La mancanza di manutenzione in tale caso viene sanzionata ai sensi del D.Lgs 81/08 Art. 68 Comma 1 con arresto o con ammenda, anche se tale violazione non ha provocato nessun infortunio.

Se la mancanza di manutenzione provoca un infortunio, si configura la responsabilità per colpa, ovvero per non avere agito con diligenza, prudenza e perizia, questo vale ovunque e non soltanto sui luoghi di lavoro!

Se dalla mancanza di manutenzione consegue un danno, senza lesioni alle persone, il responsabile dell’impianto è comunque tenuto a risarcire chi ha subito il danno, ai sensi dell’Art. 2043 c.c. (risarcimento per fatto illecito).

L’obbligo di manutenzione per un impianto andrà valutato anche alla luce di diverse disposizioni normative, come ad esempio:

D.P.R. 151/11 (Attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco)

D.M. 19 agosto 1996 (Luoghi di pubblico spettacolo e di trattenimento)

D.M. 18 marzo 1996 (Impianti sportivi)

D.M. 26 agosto 1992 (Edifici scolastici).

 

La manutenzione ordinaria (Ai sensi del D.M. 37/08 Art. 2 Comma 1 Lettera D) :

“finalizzata a contenere il degrado normale d’uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi che comunque non modificano la struttura dell’impianto su cui si interviene o la sua destinazione d’uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto d’uso dell’impianto fotovoltaico”

L’installatore di un impianto fotovoltaico consegna, o almeno dovrebbe consegnare al cliente, il libretto d’uso e manutenzione dell’impianto stesso oltre alle varie certificazioni e quant’altro previsto per legge (provate a richiedere un allaccio al GSE senza tutte le carte in regola).

Sul documento devono essere riportate (si spera) almeno alcune attività da programmarsi preferibilmente in primavera per prevenire guasti che comprometterebbero la produzione nel periodo estivo.

Andrebbe anche predisposto un registro su cui riportare i risultati delle verifiche, gli interventi di manutenzione, i guasti e le anomalie occorse sull’impianto.

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