Lunedì, Dicembre 10, 2018

FUKUSHIMA ANNO VI: LA MENZOGNA SENZA FINE

Il riavvio dei reattori nucleari è l’unica via plausibile per il contenimento dei costi, sia per i gestori energetici, sia per il governo, che per industrie e famiglie, costretti a pagarne le conseguenze con un forte incremento dei costi dell’energia elettrica. I reattori oggi operativi sono Sendai 1, Sendai 2 ed Ohi 3. I reattori 1 e 2 della centrale di Takahama avevano regolarmente ripreso le operazioni fino all’ingiunzione del Corte Distrettuale di Otsu; la pretesa del rischio zero è impossibile ed il principio di precauzione è un’utopia, in qualsiasi attività umana.
Le operazioni propedeutiche al riavvio delle altre unità previste dal nuovo programma energetico nucleare del Giappone, intanto, proseguono.

Centrali nucleari previste al riavvio delle attività

Si può comprendere facilmente come la condizione in Giappone, ed a Fukushima nello specifico, non mostra criticità, non certamente a livello radiologico e sanitario; ci sono problematiche da affrontare e risolvere, così come si è fatto e si sta facendo, anche commettendo errori. Nessun condizione di pericolo reale, nessun decesso o tumore connesso alla dispersione di radionuclidi avvenuta contestualmente agli eventi iniziali. L’UNSCEAR ed i suoi rapporti, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la IAEA, lo confermano in ogni loro rapporto (Appendice B):

E’ stato fatto un impiego improprio e discutibile dei sistemi di informazione ed intrattenimento al fine di alterare la realtà degli avvenimenti, penetrando nella scarsa conoscenza della popolazione circa gli avvenimenti in Giappone e nelle connessioni conseguenti in un settore così delicato e complesso da comprendere quale quello della fisica delle radiazioni. Una contrapposizione alla realtà generata utilizzando dati estrapolati e alterati allo scopo.

Ed il pubblico traviato, poco avvezzo alle scienze, non può essere il miglior giudice del rischio, ma lo si pone nelle condizioni di esserlo; così per i più i terremoti si possono prevedere e le radiazioni uccidono, a prescindere dalla realtà scientifica.

Osservando quanto quotidianamente accade, stiamo appena cominciando a renderci conto che mandare SMS mentre si guida è pericoloso, o che l’uso di farmaci oppioidi stanno conducendo ad un'epidemia di decessi da eroina negli Stati Uniti e nel Nord America più in generale. Eppure nessuno ne ha paura perché i rischi reali non sono affrontati e resi noti adeguatamente, forse e soprattutto per questioni di opportunità. In alcuni casi la disinformazione e la mancanza di cultura scientifica genera un meme, un comportamento che si trasmette da un individuo all'altro per imitazione e limitazione.

Le persone non hanno paura e sottovalutano numerosi aspetti della vita quotidiana sopravvalutandone altri su basi irrazionali. Il rischio è una percezione che può essere facilmente alterata dal comportamento di chi trasmette le informazioni volutamente indicizzanti, così, mentre le radiazioni sono innalzate a livelli di pericolosità irreali, altri fattori non vengono nemmeno citati.

Giusto per proporre alcuni esempi, si può citare la non corretta ingestione di farmaci, non intesa come abuso o priva di prescrizione medica, ma di una compressa non deglutita che provoca soffocamento: eppur negli ultimi 5 anni son morte 950 mila persone solo negli Stati Uniti. Sempre negli Stati Uniti 760 mila persone muoiono per gli effetti del fumo su 43 milioni di fumatori, 500 mila per gli effetti tossici diretti o comportamenti indiretti derivanti dall'abuso di alcol su 60 milioni di consumatori, 250 mila morti in incidenti stradali su 190 milioni di guidatori, 80 mila per suicidio o omicidio e 25 mila per intossicazioni alimentari. Qualcuno ha smesso di assumere farmaci? Cibo? Alcol? Qualcuno ha smesso di fumare o guidare l'auto? In questi 5 anni quante persone sono morte per effetto delle radiazioni nel mondo? ZERO. E nelle centrali nucleari? Solamente 1 addetto alla movimentazione di carichi eccezionali, per il cedimento di una gru, quindi non per effetti connessi alle radiazioni.

L'errata comunicazione favorisce l'errata percezione dei fattori di rischio connessi all'applicazione altrettanto nefasta del principio di precauzione; la radio-medicina che è una tecnologia connessa attraverso le radiazioni salva la vita di migliaia di persone e non è temuta da nessuno. Non vi è attività umana a rischio zero, lo stesso vivere è un rischio, come gli eventi di Tohoku confermano. Applicando letteralmente il principio di precauzione, tante volte invocato da chi è contro ogni forma di progresso tecnologico, dovremmo cessare di esistere.

Nella ricerca di raccontare una storia avvincente, troppo spesso si modellano, scolpiscono i dati per adattarli alla teoria preferita del mondo. La vera Scienza è quella capace di generare una conclusione scientifica sulla base di evidenze convergenti, utilizzando il rumore di fondo per comprovare l'esito finale della ricerca. Si preferisce azzerare il rumore di fondo, quindi la divergenza dal paradigma che si desidera ottenere, al fine di propugnare il risultato, preteso e non derivato. Le linee divergenti vengono eliminate, annullando il senso stesso della ricerca e del metodo scientifico, lasciando spazio a prove prive di peso specifico e capaci di convalidare solo momentaneamente un risultato utile ad un fine. Il risultato è alterare la realtà di ogni evento, invalidando esiti utili e validando esiti inutili: così che si genera un paradigma. Si esalta quello più conveniente al momento, citando i contenuti più consoni per avvalorare una falsa tesi. In questo caso il terrore delle radiazioni utilizzando una catastrofe naturale per mediarne il messaggio alla popolazione meno avvezza, quindi altamente influenzabile; accade con il nucleare, i vaccini, gli ogm e tutto ciò che è il progresso al servizio dell’umanità.

Concludiamo affermando con decisione:
ricordiamoci dell’11 marzo 2011 per il grave terremoto e maremoto che han sconvolto la vita di centinaia di miglia di giapponesi, e non come l’incidente e tragedia di Fukushima; benché siano stati commessi innegabili errori, la centrale nucleare ed i suoi operatori son vittime degli eventi della Natura così come tutto il popolo nipponico.
In Giappone vi fu un sisma catastrofico, una calamità storica, e non un sisma generato da una catastrofe nucleare.

I don't know what's the matter with people: they don't learn by understanding; they learn by some other way — by rote or something. Their knowledge is so fragile!

(Non so qual è il problema con la persone: non imparano attraverso la comprensione; imparano in qualche altro modo - a memoria o qualcosa del genere. La loro conoscenza è così fragile!)

“Richard Phillips Feynman”

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