Lunedì, Dicembre 10, 2018

FUKUSHIMA ANNO VI: LA MENZOGNA SENZA FINE

Cosa accade oggi a Fukushima ed in Giappone?

Dopo aver posto in sicurezza l’intera area e stabilizzato l’alimentazione ed il raffreddamento dei reattori, le preoccupazioni principali si sono concentrate sulla riduzione dell’apporto di acqua di falda nelle unità e nel recupero e ritrattamento di quella che attraversa le unità danneggiate. La bonifica nell’area della centrale nucleare è stata condotta con efficacia, tanto che il personale non ha più la necessità di indossare maschere protettive contro l’inalazione accidentale di polveri. [97]

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Lo stesso avviene nell’area della Prefettura di Fukushima ed in tutte le zone raggiunte dalle polveri contaminate. La combinazione tra il decadimento naturale dei radionuclidi (per il 55%) e l’opera di bonifica dell’uomo (per il 13%), le radiazioni si sono ridotte da 19 – 22 μSv/h fino ad un limite (davvero risibile) di 0.1 ÷ 0.5 μSv/h. E’ bene ricordare che in Giappone il valore di fondo è pari a 0.11 – 0.48 μSv/h a seconda dell’area geografica considerata.[98][99][100][101][102]

Mappa delle radiazioni in Giappone aggiornata allo 01-03-2017. I valori sono espressi in NanoSievert (1e-9Sv) 

Dopo aver accumulato per molto tempo l’acqua trattata con i sistemi di decontaminazione, anche su sollecitazione degli Enti, giapponese ed Internazionali, Tepco è stata autorizzata ad graduale rilascio in mare, data l’assenza di contaminanti. [103][104][105][106]

Il muro di ghiaccio realizzato per isolare la centrale danneggiata dalla falda sotterranea inizia a produrre i suoi frutti. Nonostante i primi tentativi sembravano non aver dato l’esito sperato, dopo i via libera dell’NRA alla chiusura totale, quindi al congelamento di tutto il terreno, la quantità d’acqua pompata fuori dall’impianto si è ridotta di circa 1/3 in volume, passando da 429 mc/d a 140 mc/d. [107]

Il combustibile nucleare ancora presente all’interno della piscina del combustibile esausto del reattore 4 è stato totalmente rimosso. Sono in corso i preparativi, tecnologici ed umani, per lo svuotamento della piscina del combustibile esaurito del reattore 3 che troverà avvio entro l’anno fiscale 2017. [108][109][110]