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ARGOMENTO: Gestione Sogin del nucleare italiano

Re: Gestione Sogin del nucleare italiano 7 Anni 4 Settimane fa #83

  • marco82x
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Già...da noi è previsto che vengano sotterrate, infatti nei dintorni della Centrale di Garigliano, sono stati sotterrati ad una profondità tra i 20 e i 50cm, svariati fusti di scorie a bassa e media attvità, ed ancora i fusti sono li dagli anni 60/70, perchè in quegli anni si considerava tale pratica, una cosa "normale".

E non solo, noi paghiamo all'Inghilterra dalla fine degli anni 60, lo stoccaggio delle scorie generate dal riprocessamento effettuato a Sellafield, delle barre di combustibile della Centrale di Garigliano e questa operazione è costata e continua a costare ai contribuenti cifre che si aggirano intorno 1,5 / 2 milardi di euro. Senza calcolare il costo del personale che tiene sotto controllo la Centrale.

Premesso che non sono un antinuclearista e premesso che sono anni che mi interesso di questo argomento in modo obiettivo e non emotivo e ritengo questo tipo di fare energia innovativo, se come dici tu, non è chiara la localizzazione di un deposito nazionale (e soprattutto non esiste traccia di autorizzazioni in merito) come si puo anche lontanamente pensare di aprire alla costruzione di nuove centrali, quando ad oggi e ancora per molti anni a venire non c'è una strategia di risoluzione della gestione delle "vecchie" centrali e tutto quello che ne deriva, che ancora sono li in piedi da oltre 30 anni e il costo della loro errata conduzione/gestione continua a gravare sulle tasche dei cittadini?
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