Lunedì, Dicembre 10, 2018

APLP a Riva D/G

Sabato 14 settembre a Riva del Garda è arrivato il primo grande evento dell'associazione Atomi per la Pace, lo scopo è stato quello di informare sui veri dati che riguardano il mix energetico a disposizione dell'industria italiana. Michele Sartoris, di FareAmbiente Lombardia, ha presentato la serata sottolineando che l'Ambientalismo moderno non è quello del NO a priori a tutte le forme di intervento sul territorio ma di un approccio ragionato e responsabile, considerando tutto ciò che oggi la tecnologia moderna consente di fare per l'ambiente, diventando propositori piuttosto che oppositori.

-------------In allegato il video della conferenza-------------

 

 

 

 

 

 

Dalla prima mattinata i portavoce dell'associazione, guidati da Fabrizio Andreoli, hanno incontrato il pubblico trentino, nell’ ormai famoso gazebo itinerante, presentando le iniziative dell'associazione e soprattutto sensibilizzando gli interessati avventori sul tema energetico.

Alle 20, nella suggestiva location della Rocca di Riva del Garda, la conferenza e il dibattito.

Il primo intervento è stato del prof. Pietruccio Soraterra, ingegnere nucleare, consulente tecnico della regione, a presentare come gli italiani approccino al mix energetico portando in evidenza un po’ di numeri significativi e in particolare come le tanto decantate energie rinnovabili contribuiscano scarsamente al fabbisogno energetico nazionale.

In secondo luogo è intervenuta la Dott.sa Ferrari, manager di una delle principali compagnie di Trading del carbone,  portando stupefacenti dati relativi a quanto il carbone sia ad oggiutilizzato in Italia e nel mondo ma soprattutto riguardo a quanto questo consumo abbia un trend in crescita, rivalutando una fonte che a meno esperti sembri obsoleta, ma che opportunamente trattata e sfruttata con tecnologie a basso inquinamento, sia una risorsa fondamentale per completare il mix energetico.

L'ultimo intervento è stato a panaggio dell'Ing.Vincezo Romaniello, presidente di Atomi per La Pace, che ha portato una massiccia dose di dati atti a sfatare alcuni luoghi comuni sull'energia atomica. Il fatto che alcuni comuni nel nord della Francia, opportunamente informati e preparati, si contendano dei depositi di scorie, ritenendo il fatto più che un danno un vantaggio la dice lunga su quanta disinformazione sia presente in Italia; altra statistica interessante è che sempre noi italiani, siamo gli ultimi arrivati nei test dell'osservatorio europeo relativi alle fonti energetiche nucleari, oppure ancora al fatto che chi fa frequentemente voli internazionali sia molto più esposto a radiazioni di chi lavora in una centrale nucleare.

Queste, molte altre informazioni e soprattutto dati numerici saranno presto a disposizione sul siti web, www.atomiperlapace.itwww.fareambiente.it, nonché sulla rivista “fareambiente magazine”, e sulla rivista specializzata “21mo secolo”.

Il dibattito è stato poi acceso da tecnici e politici, pro e contro il nucleare, è stato vivo caldo e interessante, soprattutto però si nota che spesso tali discussioni sono alimentate da scarsa informazione e da dati non corretti, l'invito di Atomi per la pace, per parola del presidente Romaniello, non è stato quello di essere favorevoli a priori al nucleare, ma prima di ogni cosa quello di informarsi.

A tal proposito, per chi volesse saperne di più, mi sento di suggerire il Libro del prof Vincenzo Pepe "Non nel mio giardino" edizioni Feltrinelli, che in maniera accorta , concreta e matura informa sul futuro modo di affrontare l'energia.

Questa conferenza non è altro che un punto di partenza, per tutto coloro che sono sensibili all'argomento, ma anche sensibili alla bolletta che si trovano da saldare, il secondo step sarà fissato a Rovereto, poi a Bergamo, e ancora un paio di tappe interlocutorie per arrivare alla grande conferenza nazionale sull'energia a Roma.

Registrati o fai il Log-in per commentare questo articolo.